Che parola “importante” nella vita di ogni donna. Moglie, madre, figlia, lavoratrice.

Che parola “incerta”. 

Eppure essa governa spesso la nostra vita.

Spesso incontriamo molte persone sulla nostra strada. Se passeggiamo – o meglio, da adulti, “ci spostiamo” da un luogo a un altro a piedi – in una città (anche non troppo grande) spesso queste persone sono anziane. E sì, spesso sono persone che non notiamo nemmeno, presi dai nostri pensieri, dal luogo dove ci stiamo dirigendo. Presi da noi.

Questa mattina, in una colazione stranamente solitaria (ho faticato a terminare una brioche gigante perché ultimamente la condivido...– svezzamento con cose buone non ti temo –), mi sono imbattuta in questa frase, dolce saggezza di una bustina di zucchero: “Amare non è guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione”.

E mi sono accorta – e sì, accorta è proprio il termine esatto, perché l’ho colta per caso questa cosa, in un momento di “solitudine”, dove i pensieri potevano spaziare – quanto questo sia importante, all’interno di una coppia, in tutte le cose – e le fasi – della vita. 

Di attimi è fatta la vita. Di attimi “lunghissimi”, perché è passato quasi un anno in un attimo da quando sei nato tu; e di attimi che durano davvero un secondo, come la tua gioia o il tuo sorriso per una nuova conquista,

Il 2018 mi ha fatto il regalo più grande, diventare #mamma 

Un regalo impegnativo, non da prendere alla leggera, tanto che oserei dire “non ne sono ancora uscita”.

Mi sono imbattuta, in questi giorni, in una citazione di Clive Staples Lewis (scrittore di fantascienza e saggista) che dice così “L'amicizia nasce nel momento in cui una persona dice ad un'altra: – Cosa? Anche tu? Credevo di essere l'unico”. Questo pensiero, nella sua semplicità, ci racconta la vita. Sì perché, che siamo grandi o piccini, abbiamo bisogno di trovare amici, cioè persone affini a noi.

Vi è mai capitato di dover affrontare una situazione nuova – un nuovo lavoro, l’inizio della gravidanza, un trasloco, un’operazione – e di sentirvi un po’ incerti, insicuri, e quindi di decidere di fare qualcosa di rassicurante? Un caffè con l’amica alla quale raccontate tutte le incertezze, una telefonata alla mamma

Se c’è una cosa importante che mio figlio mi ha insegnato in questi nove mesi, è l’importanza, a volte, di fermarsi.

Per rivedere meglio le cose, perché non è ancora il momento giusto, perché ricevere un abbraccio è più importante di lavare un bicchiere e trascorrere un pomeriggio su un tappetone per “imparare a crescere” lo può essere più che sbrigare una commissione.

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