Come si fa a capire quanto un bimbo è innamorato della sua mamma, ma si fida abbastanza di lei da “staccarsi” un po’?

Metti un week-end lavorativo, metti un bimbo piccolo, metti un papà a disposizione...shakera tutto insieme e...

La mia settimana è iniziata così, o meglio anche questa settimana è iniziata così.

La scorsa con la telefonata alle 7.30 puntuali per prenotare la visita dal pediatra in vista del vaccino, questa perché lunedì avevamo il suddetto vaccino.

Nel senso che le mamme hanno sonno. Sempre.

Nel senso che le mamme non fanno un “bel sonno”, profondo e magari ininterrotto, dal “giorno zero” del loro bambino o magari – come nel mio caso –, dal nono mese, durante il quale Fabio aveva già iniziato a “comandare” sulla posizione da assumere per “dormire”.

Già, perché il mondo è pieno di mamme. Sono commesse, cameriere, bariste, maestre, dottoresse, infermiere, artigiane, imprenditrici di se stesse (e anche avvocato, ingegneri, dirigenti d’azienda, queste però sono figure professionali che incontriamo meno spesso nella nostra quotidianità...magari le incrociamo “in borghese” all’uscita da scuola).

Ho sempre pensato che – in linea di massima – non esistano luoghi “inadatti” a bambini e bambine, esistono piuttosto bimbi e bimbe “non adatti” ad alcuni luoghi poiché non li hanno esperiti da subito o con gradualità. Mi spiego: “al supermercato non lo porto perché...” (ciascuno avrà la propria motivazione), questo finché il pargolo non ha due anni e lo si reputa “finalmente adatto” al supermercato...

Nella vita da neo-mamma arriva il momento, ahimè, di riprendere, a piccoli passi, il contatto con il mondo del lavoro. È tempo di ricominciare a pensare a l’educazione. 

Non ho mai considerato l’idea di poter essere una mamma non lavoratrice, o meglio un donna che non lavora. Ammetto però che il mio planning giornaliero oggi vede le esigenze di Fabio sopra a tutto.

Argomento scottante.

Non so come vivete voi questa cosa, se avete scelto subito la “culla integrata” al letto (side-bed) o come me avete optato per una culla/lettino/carrozzina specifici per il piccolo. Nel caso della side-bed magari avete fatto delle valutazioni sulla comodità di non alzarsi per recuperare il pargolo affamato. O avete sempre desiderato dormire con il vostro cucciolo.

L’editoriale di questo numero de l’educazione parla di questo. Di cambiare e di cambiamento.

Un anno fa, in questi giorni, abbiamo iniziato il nostro più grande cambiamento. Abbiamo scoperto che c’eri tu. Così, con molta delicatezza e incertezza, abbiamo iniziato a pensare che un giorno saremo diventati mamma e papà.

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