Una mamma, per il proprio figlio, è come una pozione magica.

Ci sono tantissime cose che non sai quando diventi mamma, spesso sono cose poco piacevoli {le notti insonni che non potevi immaginare fossero davvero così; le ore con un bimbo in braccio rigorosamente in piedi, sia mai che sedendosi il mondo cambi il proprio allineamento; i pannolini troppo piccoli per contenere tutto...come faranno a farne così tanta; i denti, mi dicono, ancora è presto per noi.

Poi ci sono mariti/compagni che hanno anche loro bisogno di attenzioni; gli intoppi fisici, dobbiamo pur sempre recuperare un parto e nove mesi di gravidanza}, ce ne sono però anche alcune di molto belle, tra tutte direi l’allattamento.

Offuscato da un’aurea di mistero, tutti ne parlano, ma nessuno lo racconta davvero – questione d’imbarazzo? pudore? Non lo so – è probabilmente una delle esperienze più belle per una mamma.

Mi direte “e le ragadi, gli ingorghi, la montata, il bimbo che ritarda la poppata e voi siete in sovrapproduzione?”, vero tutto.

Ma quando siete lì, voi e il vostro piccolo, si crea un momento speciale.

Prosegue quella relazione, quel dialogo fatto anche di silenzi, di attese per una risposta che era iniziato quando il vostro piccolo era ancora in pancia. Certo, allattare può anche essere questione di fortuna (e un po’ di tenacia), insomma, se va tutto bene, il vostro corpo è “predisposto” (e soprattutto lo è la vostra mente), il vostro bimbo è forte e tutto riesce, gli intoppi si superano.

Poi credo sia importante che la coppia ci creda e che la struttura o l’ostetrica a cui vi affidate sia preparata a sostenervi (conoscete gli Ospedali amici del bambino?). Può accadere che gli ostacoli si rivelino davvero tanti.

Non priviamoci però di questi momenti di relazione anche usando il biberon, che ha la potenzialità di permettere anche al papà di vivere questa esperienza con il proprio figlio o figlia. Detto questo, c’è tanto tanto tanto spirito di sacrificio nell’allattamento esclusivo. Significa essere h 24 per il proprio figlio/a, essere sempre con lui e lui con noi. Con l’allattamento a richiesta significa essere non solo la sua fonte di cibo, ma anche di acqua. Diventare un ciuccio e una dispensatrice di coccole.

Insomma, è un lavoro a tempo pieno. Però significa anche essere per lui una pozione magica, contro ogni “male”. Credo che questi momenti di fusione rimarranno nel cuore di ogni mamma per sempre. Per me personalmente significa continuare a fare qualcosa di molto importante per il mio bambino, garantirgli un benessere in più, mantenere una relazione profonda...essere la luce dei suoi occhi.

E una mamma presa dalla quotidianità anche di questo ha bisogno. Sulle modalità dell’allattamento...questa è la #settimanamondiadellallattamento #SAM2018 quindi è importante parlarne. Pensavo avrei fatto più fatica a gestire il tutto, che sarebbe stato imbarazzante in qualche modo, ma la naturalezza che rapidamente si acquisisce permette di allattare ovunque! E non c’è nulla di più naturale.

Certo non sono a favore dell’ostentazione, ma credo che sia un gesto fatto solo d’amore, e se lo si fa nel dovuto rispetto di tutti, è questo che viene percepito anche da chi guarda. Quindi armiamoci di abiti con i bottoni o camicie, rigorosamente BELLI, – perché prendersi cura di sé non guasta –, delicate mussoline e proseguiamo il nostro viaggio da #wondermom Stefania #unopiuunougualeatre

P.s. Nel nuovo numero de l’educazione c’è un articolo molto interessante sull’argomento, non perdetelo!

iscriviti per tenerti sempre aggiornato.

redazione

via Cà Nova Zampieri 4e int 16/17
37057 San Giovanni Lupatoto Verona

periodico trimestrale

Registrazione del Tribunale di Verona n.2049 Del 28 Luglio 2015 - R.o.c. Num 25932