Ogni giorno, sulla Terra, nascono circa duecentomila bambini e bambine.

Quindi ogni giorno circa duecentomila donne diventano madri per la prima volta, “circa” perché alcune lo diventano per la seconda, terza o magari quarta volta, o lo diventano di gemelli. Anche se per quel figlio o quella figlia lo saranno per la prima volta.

 

Ogni giorno, circa nove mesi prima, circa duecentomila donne hanno scelto di avere coraggio. Perché per diventare mamma ci vuole coraggio. E molto. Forse all’inizio non lo sai, anche se te ne accorgi abbastanza rapidamente. Infatti il tuo piccolo si farà presto sentire e ti farà cambiare un po’. Cose semplici, abitudini che fino a ieri ti erano sembrate imprescindibili diventano superflue. E tu hai il coraggio di cambiare.

La massima prova di coraggio è il parto. Qualcosa d’ignoto. 

Pensare che il parto sia “ordinaria amministrazione” non è corretto. Ogni parto è a sé stante. Anche i più simili sono comunque singolari. Anche i più semplici sono unici e speciali, fosse anche solo perché per quella donna, quella mamma, quella coppia, quel momento non si ripeterà. Anche nella stessa donna il parto è diverso, perché al secondo figlio il corpo è più “preparato”, ha già imparato “come si fa”.

Il parto è il primo ignoto: lo affronti perché non c’è altro modo “per uscirne”, e lo impari sul momento, esattamente lì, tra una spinta e una contrazione. Tra un futuro papà (anche lui impreparato) e l’ostetrica.

Il parto ti cambia la vita. Perché ciò che fino a quel momento avevi solo immaginato diventa realtà. Perché dal primo pianto all’attimo in cui ti posano tuo figlio tra le braccia passano miliardi di paure ed emozioni. Perché in quel secondo in cui lo prendi per la prima volta scopri se va tutto bene. Perché in quel secondo in cui lo prendi per la prima volta scopri che lo amerai per sempre. Ed è un “per sempre” che richiede coraggio.

Poi ogni giorno un’avventura, una scoperta, una paura. La paura c’è sempre nel cuore di mamma. Certo, basta pochissimo per tenerla domata: un sorriso, uno sguardo, un passetto, un abbraccio, una corsa, e poi ancora una parola, un bel voto, un nuovo amico. Un cuore che batte. A volte cose semplici si trasformano in giganti traguardi. La patente, un successo, un amore. Si resta mamma per sempre.

E quella paura dev’essere domata! Perché figli e figlie, una volta nati, hanno un unico diritto: vivere. E i genitori un unico obbligo: lasciarglielo fare. 

Insomma, ci vuole coraggio.

Ed è meglio se si è in due ad averlo.

Stefania 

#unipiuunougualeatre

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