Esistono tradizioni familiari, della propria famiglia d’origine, che magari accolgono quelle della propria città, della propria cultura. Vissute da bambini, vi siamo legati affettivamente, tanto che le portiamo nella coppia.

Poi ci sono tradizioni della coppia, nate per caso, ma volte a suggellare momenti indimenticabili.

Poi arriva un figlio e tutte queste tradizioni si fondono...

 

E così arriva anche la notte più magica dell’anno: il 13 dicembre, Santa Lucia, la notte più lunga che ci sia. 

E qui la magia, quella vera, è assicurata.

Sono sempre stata una romantica nei confronti di Santa Lucia, l’ho sempre attesa e accolta con emozione anche da “grande”. Perché ciò che si trasmette in queste notti fatte di attese e nelle conseguenti mattine fatte di sorprese è la gioia di fremere per quel qualcosa che ancora non è accaduto, ma che presto – forse – accadrà. È il non accelerare i tempi, la necessità di attendere e il gustare il piacere dell’attesa che fa parte della gioia.

È il dover abbandonare il “tutto e subito” per un conto alla rovescia che inizia i primi di dicembre e dura dodici giorni più una notte...la più lunga che ci sia...non solo perché anticamente era la più lunga dell’anno – con più ore di buio rispetto a quelle di luce –, ma proprio perché si può solo aspettare e l’attesa di qualcosa, si sa, “allunga” i tempi. Ma in essa si assapora il piacere che si potrà provare. Si immagina, si sogna, finché, sfiniti, ci si addormenta. E poi finalmente si può vivere la gioia. Perché per un genitore, la gioia più grande, è quella che legge negli occhi del proprio figlio o figlia che vede il concretizzarsi dei propri desideri. La meraviglia, perché fino a un momento prima aveva temuto che qualcosa potesse “andare storto”, perché “chissà cosa avrà pensato Santa Lucia di quando ho fatto...o non ho fatto”...

E non è un “ricatto” per bimbi e bimbe, quelli un po’ più grandi, che invece possono iniziare a riflettere sulle proprie azioni, a pensarsi.

E così è arrivata Santa Lucia. 

Noi eravamo in fibrillazione...tanto che un po’ lo era anche Fabio.

E così, in una notte per noi magica, anche se apparentemente uguale a tutte le altre, il 13 dicembre, la nostra tradizione di famiglia ha avuto inizio. 

Stefania 

#unopiuunougualeatre

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