Sui papà, nel mio lavoro, ho riflettuto spesso. Scritti, conferenze, spunti personali.

E ogni volta il mio pensiero principale è “che risorsa”!

 

Oggi penso al mio di papà e a mio marito, che vive per la prima volta questa festa...e l’emozione è molta, mista ad orgoglio per loro.

Io sono “di parte”, credo ciecamente che i papà siano persone fondamentali nella vita di figli e figlie proprio per tutte le loro “imperfezioni” – che per un occhio attento sono “peculiarità” o “specialità” –. Per farne qualche esempio...

Hanno quello sguardo meno vigile che lascia a figli e figlie la possibilità di provare, quell’orgoglio che li aiuta a vederli sempre capaci, quella fiducia che li porta a incitarli a “rischiare”, provare, superare le paure, quella tranquillità nel crederli autonomi che spinge anche i più piccoli a esserlo. 

Con i papà i nostri figli saliranno lo scivolo più alto, impareranno a non perdersi, a vestirsi da soli, ma anche a sentirsi orgogliosi, perché i papà, con un solo sguardo sanno dire “sono fiero di te!”. Così ogni bimbo e ogni bimba in quello sguardo cresce un po’.

È vero...quando li affidiamo ai papà non ci sentiamo certo in una botte di ferro!

Seppur li riempiamo di mille raccomandazioni (tanto i grandi quanto i piccoli) sappiamo che molte non verranno ascoltate – beata ignoranza che non ci fa, quasi, mai sapere quali –, ma siamo anche certe che torneranno cresciuti un po’. Perché con i papà, figli e figlie possono sentirsi “grandi”.

Quindi con i papà devono andare, e si devono poter confrontare! Devono arrabbiarsi per non avercela fatta, per non aver “vinto”, per aver fallito, ma devono poter gioire perché poi ci hanno riprovato, anche se erano caduti – simbolicamente e non –, perché nessuno avrà detto loro “ci riproverai” o “ce la farai quando sarai più grande”, no, il papà dirà ”riproviamo, sono qua”.

Non solo per i figli ci vuole un papà...serve anche alle mamme...

I papà sono la nostra spalla. Saranno loro, ad un certo punto del nostro percorso di genitori, i più “innamorati” della coppia, e badate, è un bene! Mancheremo loro, come donne, compagne, mogli. La mamma non lo può fare, d’istinto ha una nuova scala di priorità, e va bene così! Dovrà però fidarsi e affidarsi al papà che rimetterà ordine anche nei “bisogni”, ricordando alla compagna che anche lei ne ha e che anche loro come coppia devono talvolta essere una priorità.

Quindi presto o tardi ci chiederanno di fare quel “taglio” simbolico del cordone ombelicale che ci permetterà di ritrovarci come donne e migliorarci come mamme.

Quindi il mio motto è e sempre sarà...spazio ai papà!

Stefania

#unopiuunougualeatre

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