Ci sono cose semplicissime che ti fanno capire che tuo figlio è cresciuto. Sono apparentemente impercettibili, ma per te che conosci ogni centimetro della sua pelle, che sai dare significato a ogni suo più piccolo pianto, che lo conosci dal suo primo respiro e ancora prima dal suo primo battito...sono certezze. Il più piccolo gesto e dici “Sì, è cresciuto”...e per alcune cose non ha più bisogno di me. Come individuare la sua borraccetta dell’acqua, recuperarla e bere da solo.

 

Una banalità direte...in realtà un consapevolezza di sé meravigliosa.

Ma anche un passetto verso l’essere grande e aver meno bisogno di mamma.

In questi gironi di permanenza forzata a casa causa febbre, Fabio è stato particolarmente attaccato, quasi appiccicoso, per poi stupirmi con questo strabiliante gesto, un balzo in avanti, stava prendendo la rincorsa per dirmi che ha bisogno di me, ma – quando non ci siamo – sa prendersi cura di sé.

Se la teoria dell’attaccamento ci dice che il piccolo cerca cure, cibo, riparo dall’adulto di riferimento, Fabio mi ha dimostrato che certe cose le può fare anche da solo – se gli va –, ma anche che di me, di noi, ha ancora bisogno. Per le emozioni, per le rassicurazioni, per crescere completamente e camminare nel mondo.

E noi per quello ci saremo, mentre impareremo a fare qualche passetto indietro.

Stefania 

#unopiuunougualeatr

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