Scrivere per comunicare qualcosa di importante, in periodi come questo, è complesso. 

Sono molte le cose che ti riempiono la mente e allo stesso tempo ti rendi conto che non puoi conoscere il vissuto di tutti. Tu hai il tuo. Ha ciò che vivi, ciò che vedi alla televisione, sui social, ciò che percepisci nelle videochiamate. Incontri vissuti diversi e non sempre li capisci, pur cercando di accoglierli.

 

Allora, mi chiederete, perché uscire con questo nuovo numero de l’educazione? Perché il sogno, il desiderio, la speranza è che ci sia un domani, dove questa cosa sarà passata e noi torneremo alla normalità, anche se non quella di prima, ma una nuova normalità.

Le storie raccolte in questo numero ci stanno già raccontando di essa. Di una ristrutturazione delle giornate, di un modificarsi della relazioni, di un aumento della condivisione di tempi, azioni, pensieri.

Tutto questo accompagnato dalla speranza, che è sicuramente la parola pedagogica di questo tempo.

Speranza, dal latino “spes”, deriva dalla radice sanscrirta “spa”: tendere verso una meta. La speranza è allora quel sentimento (che è anche una delle tre virtù teologali) di aspettativa di un bene futuro, di un cambiamento positivo che arriverà – di questo ne siamo certi –, è la fiducia verso il destino proprio e del mondo.

La nostra non è una “speranza” che andrà tutto bene...perché non sta andando così bene per tutti, e glielo dobbiamo riconoscere a queste persone, per rispettarle. Non andrà tutto bene. Ma passerà, e ne usciremo. Diversi, nuovi, non tanto perché questa cosa ci ha toccato nell’intimo, quanto perché questa cosa è successa, e come l’11 settembre cambierà il nostro modo di rapportarci agli altri e al mondo.

La nostra speranza è di rivedere bambini e bambine di ogni età nei giardini, insieme. Proprio come quelli usciti dalla matita della nostra Anna Libardi, che ci regala, con i suoi disegni, un sorriso e ci mostra in cosa sperare in questi giorni strani.

Certo, avremo ancora paura per un po’, poi un po’ ci abitueremo.

Ma abbiamo fiducia, e anche questo #passerà.

Questo numero uscirà, per ora solo online, per arrivare da Voi nel modo più veloce passibile – per riceverlo, iscrivetevi alla newsletter –.

Un abbraccio virtuale.

Stefania 

Il Direttore

 

 

La speranza è come una strada nei campi: non c’è mai stata una strada, ma quando molte persone vi camminano, la strada prende forma.

(Yutang Lin, scrittore, traduttore, saggista)

iscriviti per tenerti sempre aggiornato.

redazione

via Cà Nova Zampieri 4e int 16/17
37057 San Giovanni Lupatoto Verona

periodico trimestrale

Registrazione del Tribunale di Verona n.2049 Del 28 Luglio 2015 - R.o.c. Num 25932