Probabilmente non è un caso se la gravidanza ha una durata di nove mesi: un tempo utile e necessario per rivolgersi a professionisti in grado di accompagnarla con competenza ed empatia, per frequentare percorsi di preparazione al parto, per prendersi cura del proprio corpo e per scegliere con serenità la modalità di assistenza e il luogo per partorire.

 

E forse perché, come diceva Michel Odent, noto ostetrico francese, pioniere della nascita naturale, “Non riusciremo a cambiare il mondo senza cambiare il modo di venire al mondo”

 

La gravidanza è un periodo unico e speciale nella vita di una donna e di una coppia. Porta con sé tantissimi cambiamenti fisici, emotivi, sociali, relazionali, familiari. E’ un periodo caratterizzato da infinite emozioni e scoperte, ma anche di dubbi e incertezze. La mamma in dolce attesa ha bisogno di molte informazioni e consapevolezza per prepararsi al grande – ma meraviglioso – sconvolgimento che comporta l'arrivo del proprio bambino. Non a caso la gravidanza ha una durata di nove mesi, il tempo utile e necessario per rivolgersi a professionisti in grado di accompagnarla con competenza ed empatia, per frequentare percorsi di preparazione al parto, per prendersi cura del proprio corpo attraverso un corretto stile di vita ed una sana alimentazione e per scegliere con calma la modalità di assistenza e il luogo dove desidera partorire. 

E’ stato dimostrato da molti studi scientifici che, se non presenti problemi medici o ostetrici, l’attività fisica regolare e moderata fin dall’inizio della gravidanza porta tantissimi benefici alla salute della mamma e del bambino. Muoversi in gravidanza stimola flessibilità e tonicità di muscoli e tessuti, migliora la qualità della respirazione e della circolazione sanguigna, aumenta il livello di energia, abbassa lo stress e favorisce il rilassamento e il sonno. Inoltre aiuta a prevenire i disturbi più frequenti (mal di schiena, crampi, tensione muscolare) e a ridurre il rischio di patologie e complicanze della gravidanza e del parto, attivando le proprie risorse per gestire il dolore durante le contrazioni. D’altronde la gravidanza non è una malattia, per cui muoversi fa molto bene al corpo e alla mente. Le linee guida suggeriscono circa 30 minuti di esercizio fisico ogni giorno associato a una sana alimentazione, varia e bilanciata. Tra le attività consigliabili: ginnastica dolce, yoga, stretching, camminate libere, danza, ma anche qualsiasi attività di proprio gradimento purché svolta nel rispetto dei propri tempi e limiti. 

Ci sono poi i corsi di preparazione al parto, caratterizzati da un numero di incontri teorico-pratici (solitamente da 6 a 10), possono essere frequentati presso consultori o centri privati già a partire dalla ventesima settimana di gravidanza. Quali benefici apportano? Un’importante indagine dell’Istituto Superiore di Sanità e sempre più numerosi studi scientifici dimostrano che le donne che partecipano ai corsi di accompagnamento alla nascita presentano i più importanti indicatori di salute del percorso nascita:

– scelgono più consapevolmente il luogo del parto;

– si recano in ospedale a travaglio già avviato;

– sono a minor rischio di taglio cesareo e parto operativo;

– sono a minor rischio di ripetere un secondo parto cesareo;;

– richiedono ,Eni frequentemente l’uso di analgesici, preferendo altre strategie di contenimento del dolore (movimento, massaggio, sostegno emotivo, acqua…);

– hanno più informazioni sulla contraccezione per il dopo parto;

– sono a minor rischio di vivere disagi emotivi dopo la nascita;

– smettono più facilmente di fumare.

Negli ultimi anni i percorsi dedicati alla coppia sono sempre più diffusi e richiesti. Il ruolo del padre ha assunto un valore importante all’interno del percorso nascita nel sostenere, incoraggiare, proteggere e condividere scelte informate assieme alla propria compagna. Questo permette al futuro papà di partecipare attivamente ed essere coinvolto in tutto il percorso di crescita e scoperta genitoriale, e di assistere al parto con consapevolezza e serenità. Gli incontri di preparazione al parto, guidati da un’ostetrica affiancata in alcune occasioni da altre figure professionali, sono un ottima situazione per trovare risposte a domande e dubbi, per allontanare ansie e paure e per approfondire le tematiche fondamentali riguardanti lo sviluppo del bambino durante la gestazione, le modalità di travaglio-parto, la nascita, l’allattamento, le cure neonatali e il rientro a casa della nuova famiglia. Insomma, un bagaglio importante per avviarsi al grande viaggio!

La scoperta, negli ultimi anni, del Piano Nascita, o Birth Plan, si è rivelata un’ottima risorsa per mettere in primo piano, non solo la salute, ma anche i bisogni e i desideri delle singole mamme. Strumento molto utilizzato dalle donne americane e anglosassoni, sta prendendo piede anche in molti punti nascita Italiani. E’ una documento scritto e firmato dalla futura mamma e dal marito/compagno, descrive i propri desideri riguardanti l’assistenza a travaglio, parto, post parto e cure del bambino. Normalmente vengono riportate richieste che permettono di mantenere alta la naturalità dell’evento nascita, riducendo al minimo gli interventi di medicalizzazione, se non necessari. La donna può presentare tale documento in occasione di un appuntamento con la capo ostetrica della struttura nella quale ha scelto di partorire, per potersi confrontare in anticipo rispetto al momento del ricovero. Questa modalità permette alla donna di ascoltarsi e parlare apertamente del “cosa vorrei” e “cosa non vorrei”, rendendola parte attiva e centrale del suo percorso di salute. Si sentirà così libera di cambiare luogo del parto o rivedere le sue proposte qualora riscontrasse delle resistenze. 

Un passo alla volta le donne stanno raggiungendo un livello sempre più alto di consapevolezza e desiderio di miglioramento sull’assistenza che ricevono alla nascita e al parto. E questo ci porterà a migliori esiti di salute materni e soprattutto dei neonati. Una nascita dolce e rispettata è il modo migliore per venire alla luce.

 

Bibliografia

  1. P. Maghella “Movimento in gravidanza” 2011

ISS, Linee Guida Gravidanza Fisiologica 

Dati ISS tratti da Indagine “Progetto multicentrico nazionale, il Percorso Nascita” 2008-2011

Raccomandazioni OMS per un’esperienza di parto positiva

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