Attraverso l’armocromia, l’armonia dei colori, Elena Beaupain, consulente d’immagine – e mamma – ci racconta l’uso del colore nel nostro abbigliamento e non solo, perché l’autostima è la base per essere felici e, di conseguenza, rendere più felici chi ci sta accanto.

 

Regalare tempo e attenzioni a se stesse, anche da mamme, permette di ritrovarsi e amarsi, di riconoscersi e stare bene. Allora cominciamo non da domani, ma da oggi, a prenderci cura di noi!

 

Ci siamo. Sei diventata mamma anche tu. Il dono più bello ed importante che la vita ci possa fare.

Un’esperienza unica e meravigliosa che ci cambia a 360 gradi: non solo fisicamente ed emotivamente, ma influisce molto sul nostro stile di vita e sulle nostre relazioni.

Insomma, una meteora bellissima che si scaglia nel nostro mondo e lo sconvolge.

Noi mamme siamo forse più preparate, perché abbiamo cominciato a vivere questo magico cambiamento già durante la gravidanza, quando il nostro aspetto ha cominciato a mutare e i nostri ormoni si sono impossessati del nostro corpo e dei nostri umori.

La nostra vita ruota attorno a questo o a questi piccoli gremlins, che dipendono totalmente da noi, che ci tengono sveglie la notte e che mettono a dura prova tutta la nostra pazienza e resistenza.

Ma una strana forza che mai avremmo pensato di possedere ci consente di superare le prime difficili settimane, che poi diventano mesi e infine anni.

Già a partire dagli ultimi mesi della gravidanza, quando non riconosciamo più le nostre forme, la pancia diventa smisuratamente grande e i seni diventano pesanti e dolenti abbiamo difficoltà a vestirci, soprattutto nei mesi invernali, quando il freddo richiede abiti più pesanti o un abbigliamento a cipolla.

Ma tutto sommato abbiamo ancora del tempo da poter dedicare a noi stesse, a curare il nostro aspetto, andare dal parrucchiere e permetterci un velo di trucco.

Accade soprattutto nei primi mesi dopo la nascita che non riusciamo più a trovare non solo il tempo per renderci più graziose ogni mattina, ma addirittura per farci una doccia!

Occuparci di noi stesse richiede uno sforzo e dei tempi che non appartengono più a noi, ma alla famiglia.

Le settimane e i mesi che poi diventano anni durante i quali ci occupiamo di tutto questo, talvolta ci conducono all’abitudine di mettere le nostre esigenze al secondo posto, mai abbastanza importanti da diventare una priorità.

Ma arriva sempre un momento o un giorno in cui passiamo davanti ad uno specchio o ad una vetrina e ci sorprendiamo di ciò che vediamo riflesso.

La quotidiana praticità che richiede essere mamme ha reso il nostro stile prevalentemente sportivo, anche se forse un tempo avremmo fatto follie per un paio di scarpe con il tacco.

Ci ritroviamo al supermercato con lo stesso mollettone tra i capelli che abbiamo usato per lavarci il viso al mattino.

Ovviamente mi riferisco alle mamme che non svolgono altre attività lavorative che le costringono ad un certo tipo di formalità.

Il fatto di trascorrere la maggior parte del proprio tempo tra le mura domestiche impigrisce la nostra vanità.

Ma quello specchio che ci sorprende con l’immagine che restituisce di noi stesse, non ha filtri e non ha pietà. 

Non ci riconosciamo in quella figura apparentemente trasandata e priva di uno stile personale: “Ma cosa mi è successo? Io non ero così…”

Non ci piace più ciò che vediamo, o forse ci rendiamo conto solo in questo momento di come siamo cambiate e vorremmo tornare ad essere la donna che ha fatto innamorare il nostro uomo, la donna sicura di sé, la donna che attira gli sguardi perché ha forza, personalità, stile.

Avere questo desiderio, è umano. È normale. È giusto. 

Non significa che la nostra famiglia passi in secondo piano o che i nostri figli siano meno importanti. L’autostima, che non deve fermarsi alla sola immagine che offriamo di noi stesse, sia inteso, è la base per essere felici e, di conseguenza, rendere più felici chi ci sta accanto. Siano essi i nostri figli, i nostri parenti o i nostri amici. 

Regalare tempo ed attenzioni a noi stesse, rende più prezioso e ricco il tempo che trascorriamo in compagnia di altre persone. 

Il modo in cui ci rapportiamo anche ai nostri figli, diventa sicuramente più sereno e gratificante per entrambi.

E allora cominciamo non da domani, ma da oggi, da ora a prenderci cura di noi stesse. 

Non permettiamo più a quella tuta comoda e informe di strizzarci l’occhio ogni mattina. Riapriamo le ante del nostro armadio e fermiamoci un istante ad osservare quanti abiti e colori avevamo dimenticato lì dentro.

Sta a noi rendere solare la nostra giornata. È sufficiente, per iniziare, indossare qualcosa di colorato, anche solo un accessorio: una sciarpa, un cappello, una borsa, un paio di scarpe, un rossetto!

Scoprirete quanto sia stupefacente il potere dei colori.

Basti osservare i nostri figli nei loro primi anni di vita. Loro, cosi pieni di energia, di voglia di vivere, di entusiasmo, scelgono colori accessi e vibranti: il giallo, il rosso, il blu. 

Provate a proporre loro uno stesso gioco nella versione grigia e in quella rossa. Non abbiamo dubbi su cosa si indirizzerà la loro scelta.

Impariamo da loro, dal loro entusiasmo, dalla loro capacità di colorare la giornata.

Oggi si parla molto di armocromia: armonia dei colori, una scienza che si basa sullo studio e analisi dei colori applicata alla nostra immagine. Quando accostiamo al viso colori che possiedono le nostre caratteristiche cromatiche di pelle, occhi e capelli, il nostro aspetto ne trae un beneficio immediato, facendoci apparire luminose, brillanti, più belle e in forma.

Al contrario, i colori che non possiedono le nostre peculiarità, ci fanno apparire stanche ed ingrigite.

Questo vale per l’abbigliamento, ma anche per il colore dei capelli e del make up.

Cosi, una persona dai colori piuttosto soft e freddi, non sarà valorizzata da un colore di capelli troppo scuro e caldo perché le regala degli anni in più e ne indurisce i tratti.

Allo stesso modo, una donna dalla pelle lunare e colori intensi e scuri, sarà valorizzata dal rossetto di un vibrante color ciliegia e da capelli scuri e freddi, piuttosto che da un colore di capelli chiaro e caldo.

Probabilmente la gravidanza ha apportato qualche cambiamento alle nostre forme e la mancanza di tempo da dedicare a noi stesse, ci ha impedito di svolgere la stessa attività fisica cui eravamo abituate e che ci garantiva una certa tonicità dei tessuti.

Non per questo dobbiamo cedere alla tentazione di nasconderci sotto abiti oversize e neri o comunque scuri e mortificanti.

Cerchiamo piuttosto di esaltare le nostre curve e i nostri punti di forza (ognuna di noi ne ha uno, sì anche tu!) e non rinunciamo ad esprimere la nostra femminilità. 

Siamo sempre e comunque donne e dobbiamo essere orgogliose di esserlo. Fiere anche di quei chili in più che non siamo più riuscite ad eliminare, o di quelle smagliature che la maternità ci ha regalato.

Certo, i colori scuri snelliscono più di quelli chiari. Ma perché non sostituire il nero con un colore come il dark blu navy, il viola, il dark brown o il melanzana o un verde foresta? 

Ovviamente i colori andranno scelti sulla base della nostra palette di riferimento: colori solari per chi ha sottotono caldo e colori lunari per chi ha sottotono freddo.

Se anche non siamo in forma come vorremmo, il nostro corpo mantiene comunque la stessa struttura: potrebbe essere una vita sottile o potrebbero essere delle spalle larghe o delle gambe lunghe e affusolate. 

Una vita sottile va sempre messa in evidenza, perché celarla sotto camicie informi, per esempio, farà apparire più voluminoso tutto il corpo. Basterà pertanto la camicia dentro alla gonna o al pantalone o stringere una cintura in vita, per snellire la figura.

Se ci fa sentire più a nostro agio, possiamo anche creare un gioco di asimmetrie: confondono lo sguardo, esaltando i punti forza (in questo caso la vita più sottile), senza regalare volume in eccesso.

Se l’addome è diventato il nostro punto debole, lo possiamo camuffare con qualche piccolo trucchetto, anziché indossare abiti privi di forma a coprire tutto il corpo.

Un semplice drappeggio nella zona più voluminosa o un’asimmetria giocano ancora una volta a nostro vantaggio.

Anche un cardigan lungo o a tre quarti (a seconda dell’altezza del nostro baricentro) lasciato aperto e di colore più chiaro rispetto a ciò che indossiamo sotto, aiuta a camuffare un addome pronunciato.

Tutto sommato, si tratta solamente di guardarci allo specchio con maggiore indulgenza per poter riconoscere il nostro valore e imparare o re-imparare ad esprimerlo anche attraverso il nostro corpo.

Ogni fisicità possiede delle caratteristiche da valorizzare. Ed esiste un modo per farlo per ognuna di noi.

È perciò importante acquisire innanzitutto consapevolezza di ciò che siamo e renderci conto se, effettivamente, l’immagine che proponiamo di noi stesse parla davvero di noi.

Abbiamo la capacità straordinaria di conciliare i nostri molteplici ruoli di mamme, mogli, compagne, amiche e lavoratrici. 

Occupiamoci anche del nostro essere donna e bambina. Amiamoci come solo noi sappiamo fare, perché nessun altro ci conosce altrettanto bene. Non rinunciamo a noi stesse, o obbligheremo alla stessa rinuncia le persone che amiamo di più.

  

Contatti:

cell. 3498635376

www.ebimageconsultant.com

email:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Instagram: ebimageconsultant

Facebook:  EB Image Consultant – Elena Beaupain 

iscriviti per tenerti sempre aggiornato.

redazione

via Cà Nova Zampieri 4e int 16/17
37057 San Giovanni Lupatoto Verona

periodico trimestrale

Registrazione del Tribunale di Verona n.2049 Del 28 Luglio 2015 - R.o.c. Num 25932