Famiglia? Presente!

Sì, la Famiglia! 

Quell’insieme di persone legate tra loro affettivamente e da un progetto, abituate a condividere tanto, ma non proprio tutto. Sì perché nella quotidianità – pre Covid – non tutto il tempo può essere condiviso, così nemmeno le esperienze...

 

Quell’insieme di persone talmente piene di risorse che, seppur scordate da chi avrebbe  dovuto considerare i bisogni di tutti e di ciascuno, ha dimostrato, ancora una volta, di riuscire a farcela “nonostante tutto”.

Quella famiglia che si è avvicinata e  – sono certa – ora fatica un po’ a “staccarsi”. Perché insieme ci si è arricchiti, tanto, e di quel tempo ne vorremmo ancora un po’.

Che si è dimostrata una “squadra” contro nessuno, capace di donare un incarico a ciascuno.

Per tutto questo – e molto altro – alla famiglia abbiamo scelto di dedicare la copertina di questo numero de “l’educazione”.

La famiglia che é uscita dalla matita di Anna ci racconta ciò che abbiamo vissuto in questi quattro mesi, e che probabilmente vivremo fino alla riapertura definitiva della scuola. Dice di acrobazie – figurate e reali – per riuscire a far tutto, tra compiti e smart working prima, giochi d’estate e lavoro ora; di stagioni che si sono susseguite, stagioni del tempo, di crescita, del cuore; di condivisione degli spazi, degli incarichi – che nemmeno la miglior legge sulla parità dei sessi –  e delle incombenze familiari, così come dei dubbi, delle paure...dei futuri sogni.

Di un fare insieme, senza accantonare i bisogni di nessuno.

È una famiglia “abbondante” quella disegnata, forse da alcuni desiderata, ma mai raggiunta, da altri creata per scelta o per la magia del caso, perché la realtà è che quando si trova in situazione, la famiglia affronta ogni cosa, non senza paura, e sicuramente talvolta con un po’ di quella sana inconsapevolezza che permette di provare, rischiare e magari vincere.

E così eccomi qui a scrivere questo editoriale che accompagna un nuovo numero de l’educazione, in questa nuova veste che Vi sta piacendo molto: digitale 

Avrei potuto parlare di fatica – ma tutti noi la conosciamo –  di difficoltà – che certo ci sono state e ci saranno, e al grande calderone della quarantena e della pandemia  ciascuno ha aggiunto le proprie. Di momenti di scoramento, delle discussioni, delle lacrime.

Ma son tutte cose che già sappiamo, e poi – per citare Lev Tolstoj –  “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”, quindi non posso sapere quali difficoltà ha avuto ognuna di voi.

Ma la vostra forza sì, quella la conosco.

La vedo nei sorrisi dei bambini e delle bambine che ho “incontrato” durante la quarantena dietro uno schermo, dagli arcobaleni alle finestre, simbolo di un “fare insieme” che si è così concretizzato.

Lo so perché le pagelle ormai sono arrivate e si è “valutato” anche l’impegno dei genitori che si sono fatti insegnanti, pur senza esserlo, affiancando e supportando anche emotivamente i propri figli e figlie (quindi sì, quei 10 ci stanno, sono un grazie sussurrato dalle insegnanti, che in questo caso da sole non avrebbero potuto far tutto).

Lo abbiamo visto attraverso i “lavoretti”, gli impasti, i dipinti che hanno affollato i social dicendo che, nonostante tutto, lì si stava crescendo...e quanto! Sono dell’idea che i nostri figli e figlie siano cresciuti tantissimo in questo tempo, grazie alle esperienze che hanno potuto fare che non avrebbero incontrato nella quotidianità scuola-lavoro-compiti-fine settimana, ma che non li hanno resi “imbuti” da riempire, bensì scienziati pronti a osservare e sperimentare, affiancati da quegli “affetti stabili” che spesso non possono dedicarsi così tanto a loro. 

Quindi lo ribadisco: famiglia, presente!

Ci è stata lanciata una sfida e l’abbiamo vinta!

 

In queste pagine virtuali abbiamo scelto di raccogliere esperienze, questa volta ancor più del solito. Tra la scuola, il lavoro, la vita...che poi sono tre cose che in ogni famiglia coincidono.

Non è un numero post Covid.

Questo malanno che ci è successo se lo porta dentro.

Però forse abbiamo imparato a osservarlo con occhi nuovi, un “nemico” che, come da sua caratteristica, ci ha resi alleati.

Quindi potrei dirvi “avanti tutta” e, recuperando il primissimo editoriale dell’editore – sono passati cinque anni –, “Coraggio e Buonsenso”...a tutti

Stefania 

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Registrazione del Tribunale di Verona n.2049 Del 28 Luglio 2015 - R.o.c. Num 25932