L’abbraccio è un gesto, ma è anche un luogo...che un gruppo di persone ha reso concreto. Vi presentiamo l’APS l’abbraccio.

Sono Francesca, con Giovanna mia carissima amica e Alessandro, figlio del mio compagno, abbiamo costituito l'Aps L'abbraccio.

Cosa ci ha spinto a fondare un’associazione di promozione sociale?

Le motivazioni sono diverse in ciascuno di noi, vi è però un denominatore comune, il desiderio di essere un punto di riferimento per gli adolescenti in modo completo e dare loro delle prospettive di vita e degli elementi concreti affinché possano davvero costruire il loro futuro.

 

La Comunità educativa che desideravamo doveva essere una struttura capace di offrire un progetto diurno di aiuto per giovani e famiglie, ma contestualmente un servizio residenziale di protezione in favore di minori. Abbiamo deciso così di aprire una comunità per adolescenti dai 13 ai 18 anni in quello che fino ad allora era stato il nostro resort. Ci siamo detti “se le persone pagano per venire da noi, se tutti ci dicono quanto questo luogo sia "terapeutico", quanto qui si stacchi da tutto e tutti grazie allo scroscio costante del ruscello e alla vicinanza con il bosco, questa struttura potrebbe essere il luogo ideale anche per altro...per realizzare ciò che noi vogliamo fare!”.

Da qui è nata CASA ASIA – come Asia, la sorella di Alessandro, che in questo luogo, come lui, è nata e cresciuta – una struttura residenziale che impiega una metodologia psico-educativa che si fonda sui concetti di centralità e responsabilità della persona come essere sociale, sempre in relazione con altre persone che costituiscono il suo contesto di vita: ogni azione, pensiero, decisione, anche se non immediatamente visibile, ha un suo perché. Solo partendo da questo principio è possibile accogliere l'altro, responsabilizzarlo, renderlo autonomo, sviluppare le sue capacità di empowerment.

E' stato un percorso lungo, intenso, grazie al quale quella rete di cui tanto si parla abbiamo avuto la fortuna di toccarla.

Chi fin da subito ha creduto in noi è stato Davide Bregoli, psicologo con esperienza in adolescenti, che con la sua cooperativa – l'Alternativa – a Brescia gestisce due comunità di minori. Siamo stati poi formati, ma sostenuti, spalleggiati e, quando la meta sembrava non arrivare mai, confortati da due grandissime realtà veronesi Cooperativa L'Albero nelle figure di Francesco Righetti e Monica Marcazzan e Cooperativa Aretè nella figura di Riccardo Pavan...a tutti loro va il nostro ABBRACCIO più grande.

Anche il nostro nome ha un perché. Mai come in questo periodo di "isolamento" abbiamo sentito il bisogno di un abbraccio e abbiamo continuato a mandarci "abbracci virtuali" nella speranza di poterci ritrovare quanto prima di persona.

Questo perché gli abbracci offrono grandi benefici alla nostra salute emotiva...è risaputo come un abbraccio possa cambiare in meglio le nostre giornate; gli abbracci fanno bene sia alla salute del corpo che alle emozioni; grazie agli abbracci possiamo migliorare il nostro rapporto con le persone, allontanare le preoccupazioni e le paure e, nello stesso tempo, contribuire all’aumento da parte del nostro organismo della produzione di sostanze che favoriscono il benessere, come l’ossitocina. Sono dei gesti che appartengono ad ogni cultura e che ci permettono di comunicare con gli altri superando le barriere linguistiche.

Gli abbracci sono considerati una forma di comunicazione non verbale che può dare grandi benefici alla nostra vita emotiva. Come è evidente, gli abbracci ci aiutano ad essere più vicini sia dal punto di vista fisico che emotivo alle persone a cui vogliamo bene, ci aiutano a rinsaldare i legami e a fare la pace, ma anche a dare conforto e offrire un momento di consolazione a chi sta soffrendo. 

Anche gli animali a loro modo si abbracciano, ad esempio quando hanno bisogno di fare gruppo o durante l’accoppiamento.

Un abbraccio permette di condividere emozioni, calore e vicinanza. 

Per questo abbiamo deciso di chiamarci A.p.s. L'abbraccio...con la speranza di poter dare un conforto a tutti...anche "ai più ostici, spigolosi, quasi pungenti"...da qui il nostro motto: TI ABBRACCEREI ANCHE SE FOSSI UN CACTUS.

Alla guida della nostra Comunità c'è Sara Pezzin, che da sempre ha fatto degli adolescenti la sua mission e che con essi è cresciuta e si è formata.

CASA ASIA vuole essere una comunità aperta, dove chiunque lo desideri – previa telefonata o contatto mail – possa donare il proprio apporto, con una semplice visita, che è linfa e vita per nostri ragazzi, o insegnando loro ciò in cui si è “esperti”. CASA ASIA sarà poi aperta anche a chi avrà bisogno di un aiuto, un supporto o “solo” un luogo dove portare i propri figli qualche ora.

Così appena aperti abbiamo incontrato Fabio che si è proposto per insegnare musica alle ragazze, Giovanna lingua inglese; tanti giovani, come lo stesso Alessandro, il nostro vice presidente, sono venuti per trascorrere un po' di tempo con noi e siamo certi che tanti altri ancora ci daranno la loro disponibilità e verranno a trovarci.

Noi siamo qui, pronti ad accoglierVi e a farci conoscere, perché vivere in comunità non deve essere limite o una cosa di cui vergognarsi; se passerete a trovarci, sicuramente ci troverete e soprattutto tornerete a casa...con un abbraccio!

UN ABBRACCIO VIRTUALE A TUTTI 

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