l'allattamento in tandem

La testimonianza di Elisa, che tra poco avrete il piacere di leggere, ci permette di riflettere su  una pratica ancora inusuale nella nostra cultura: l’allattamento in tandem.

Consiste nel allattare durante la gravidanza e proseguire dopo il parto, l’allattamento di due bimbi di età diverse.

 

E’ una scelta poco convenzionale che può destare stupore e sconcerto nelle persone che gravitano intorno a quella mamma, la quale può invece provare sentimenti di preoccupazione, paura, dubbi, emozioni che coglieremo anche nel racconto di Elisa…

“Mi chiamo Elisa e sono mamma di Aurora 8 anni e Lorenzo 5. Il mio tandem è iniziato più per necessità che per scelta, ma è stato tutto molto naturale: Aurora aveva circa 2 anni quando ho scoperto la gravidanza del fratellino e la “coccola” al seno rappresentava per lei un momento ancora speciale, anch’io ero ripagata da quel contatto tutto nostro a ho sentito giusto non imporre forzature. Devo dire che mi sono sentita molto supportata sia da mio marito, che in questi anni è diventato un grande fan e sostenitore dell’allattamento, che dalla ginecologa e questo per me è stato importante: avevo bisogno di essere sostenuta in una scelta non molto convenzionale. 

Per me l’allattamento è sempre stato enormemente gratificante e piacevole, ma dopo qualche settimana dalla scoperta della gravidanza ho cominciato a percepire un’ipersensibilità marcata ai capezzoli che a volte mi faceva desistere dall’offrire il seno, così ho cercato di mediare con Aurora, cercando dei compromessi, le spiegavo che mi faceva un po’ male e che si poteva ciucciare solo per un pochino, oppure che di notte i seni della mamma avevano bisogno di riposarsi, e lei ha compreso molto bene, si è adattata e abbiamo trovato una buona intesa. Verso metà gravidanza la mia percezione era quella che di latte non ce ne fosse più, però Aurora ha sempre continuato a ciucciare e negli ultimi mesi di gravidanza è cominciata la produzione di colostro. 

Il giorno stesso che è nato Lorenzo il nostro tandem è partito, all’inizio cercavo di offrire il seno ad un solo bimbo per volta, anche per una questione di praticità e sostegno, ma poi mi sono resa conto che allattandoli insieme, in alcuni momenti, riuscivo a rispondere meglio e prima alle esigenze di entrambi (sonno, fame, coccola, vicinanza, gelosia). Mi commuove ancora ora ripensare a quando si toccavano tra loro quelle piccole manine e i loro sguardi si incontravano sui miei seni. La produzione di latte si è adeguata perfettamente alle richieste, pur diverse, di due bimbi: il primo mese di vita hanno preso più di un kg per ciascuno, inoltre mi hanno aiutato a gestire ingorghi e iperproduzione di latte, che sono sempre stati un mio problema. Credo che avere condiviso l’esperienza dell’allattamento come fratelli abbia rinforzato molto il loro legame, potendo condividere le mie braccia e il mio calore, contenendo le gelosie, con la crescita hanno poi imparato a riconoscere i bisogni l’una dell’altro. 

Il nostro tandem è durato più di due anni, non so di preciso quand’è finito ma Aurora ha progressivamente ridotto la richiesta del seno, fino a che un giorno mi ha detto “mamma, non esce più niente!” mentre Lorenzo aveva il rigolo di latte che colava, allora ho compreso che stava perdendo la sua capacità di suzione come è giusto che sia. Hopotuto donarle un allattamento a termine rispettoso e sono grata per questo. Lorenzo compie 5 anni tra pochi giorni e ancora ciuccia..attendo che arrivi anche il suo distacco...sicuramente mi mancherà questo gesto divenuto così naturale, per me, negli anni. Non nascondo che spesso è stato faticoso e impegnativo ma ora guardando indietro la strada percorsa mi sento di  aver trasmesso loro non solo salute, derivante dai ben noti vantaggi dell’allattamento materno, ma anche cultura di un gesto che negli anni si è perso: spero sia di imprinting e sostegno nel loro futuro di padre e madre, se sarà.”

Elisa

Questa bellissima storia ci permette di sottolineare il fatto che l’allattamento durante la gravidanza e poi “ in tandem” è – e deve rimanere – una scelta della famiglia, che va sostenuta in quanto espressione di uno dei tanti modi  per soddisfare le esigenze del proprio bambino.

Non esiste quindi una risposta assoluta a questa pratica, ma sicuramente possiamo prendere in considerazione la risposta che la scienza da  riguardo la sicurezza o meno dell’allattamento in gravidanza.

Precisamente, il Tavolo Tecnico Operativo per la Promozione dell’Allattamento al Seno del Ministero della Salute, nel Marzo del 2013, sottolinea “l’allattamento al seno come un comportamento di salute con effetti positivi a breve e a lungo termine sia per la madre che per il bambino”, specificando che la coesistenza tra allattamento al seno e gravidanza non comporta un aumentato rischio di aborto, né di ritardo di crescita intrauterino, né malnutrizione materna, quindi risulta essere sicura per madre, embrione e lattante. Inoltre non risulta documentato che la suzione del lattante al seno possa provocare l’insorgenza di contrazioni uterine e quindi di parto pre- termine.

Ci sono tuttavia delle situazioni a rischio che vanno monitorate, mantenendo una stretta comunicazione con il proprio medico: donne gravide con stato nutrizionale compromesso, adolescenti, minaccia d’aborto, minaccia di parto pre termine, ritardo di crescita del feto, gravidanza gemellare e prematurità nella precedente gravidanza.

È da tenere conto che, in questi casi, il consiglio di sospendere l’allattamento al seno non è sostenuto da alcuna evidenza scientifica. 

Da non sottovalutare invece il fatto che il neonato deve avere la precedenza al seno, soprattutto se il bimbo più grande chiede di poppare spesso.

Il nostro approccio come promotori della salute (ostetriche, consulenti Leache Legue, consulenti IBCLC, ginecologi, pediatri, peer) dovrebbe essere quello di aiutare la mamma a  riconoscere i suoi sentimenti e i propri desideri, informandola riguardo i vantaggi e le difficoltà legate a questa pratica. Questo sostegno la porterà a fare delle scelte serene e consapevoli, adatte a soddisfare le esigenze della sua famiglia e del suo bambino.

Bibliografia

Ministero della Salute, Raccomandazioni della Società Italiana di Medicina Perinatale e del Tavolo tecnico operativo interdisciplinare per la promozione dell’allattamento al seno, 18 Marzo 2013.

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