La pandemia ci ha fatto conoscere una figura d’interprete inclusiva che, prima di questa situazione, era poco conosciuta: l’interprete della lingua dei segni, Guanti Rossi è un’APS milanese che si occupa di formazione e inclusione, siamo lieti di presentarveLa. 

Nel panorama delle associazioni di sociale utilità che sono nate nel periodo della pandemia e dei lockdown che abbiamo vissuto, Guanti Rossi merita un cenno particolare vista la specificità del loro intervento e della loro filosofia associativa.

 

Guanti Rossi è una associazione APS con sede a Milano, formata da una squadra di professionisti, dottori di ricerca, interpreti, educatori che hanno dedicato e dedicano la loro vita ad un progetto di inclusione delle diversità, un progetto di formazione e comunicazione. Arrivano tutti da percorsi di studio e di lavoro impegnativi, li accomuna la convinzione che sempre sia  possibile comunicare in qualunque modo, in qualsiasi lingua e con chiunque nel rispetto delle diversità.

Guanti Rossi vuole essere presenza laddove, spesso, c’è assenza: per i bambini stranieri e per quelli sordi che hanno difficoltà di lettura e scrittura, per gli insegnanti e gli educatori, per le donne in difficoltà con l’Italiano, per i bambini che hanno fragilità di apprendimento e comunicazione, per chi vuole comunicare in Lingua dei Segni, per chi necessita un supporto professionale, una interpretazione e una traduzione in ambiti di difficoltà linguistica. I volontari dell’Associazione sono presenti  per favorire differenti possibilità di comunicazione abbracciando l’approccio autobiografico e il metodo intramorfico. 

La creazione di un sito web guantirossi.it  si accompagna alle numerose iniziative formative ed editoriali che negli anni sono state  sviluppate: progetti di lettura e scrittura per bambini in difficoltà, corsi online di Lingua dei Segni Italiana, servizi di traduzione ed interpretazione. In modo particolare Guanti Rossi ha implementato un metodo didattico dell’Italiano partendo dalla lingua dei Segni. Forse vi siete chieste quale fosse il metodo migliore per insegnare ad un bambino con difficoltà specifiche di lettura e scrittura, un bambino sordo segnante, a leggere e a scrivere; a volte si crede che basti liberare il bambino in difficoltà nel mare della comunicazione scritta e letta, al pari dei suoi compagni, e con un piccolo aiuto questo stesso bambino possa  imparare a nuotare, apprendere autonomamente.

Avere a che fare con un bambino che ha difficoltà all’ascolto e alla parola, di un bambino che ha un processo neurocognitivo differente, un bambino sordo che utilizza la Lingua dei Segni come strumento naturale e diretto per apprendere e comunicare è faccenda complessa.  L’ambiente metodologico che abbiamo costruito  nasce per dare agli insegnanti  e alle famiglie uno strumento di apprendimento della lettura e della scrittura snello ed efficace. Guanti Rossi l’ha chiamata “didattica  intramorfica”: l’avviamento alla letto-scrittura attraverso un percorso che vede la dattilologia (l’alfabeto con le mani) e la Lingua dei Segni fondersi con le parole dell’italiano scritto. Un processo graduale di trasformazione del sistema di simboli (Lingua dei Segni e italiano scritto) e della materia di cui quei simboli sono composti. 

Siamo convinti che: Comunicare si può, sempre!

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